2 marzo 2011

Recensione: Bad Teachet

Elizabeth Halsey è una bellissima e provocante insegnante di letteratura dai metodi poco ortodossi e dalla condotta sregolata che lavora da un anno in una piccola scuola media della provincia di Chicago.
Nei suoi tailleur attillatissimi e sui suoi tacchi da dodici centimetri Elizabeth non ha l'aria di un'insegnante capace d'impartire ai suoi studenti lezioni di grande cultura e profondità intellettuale e spera infatti di strappare al più presto un congruo contratto matrimoniale al malcapitato fidanzato possidente, e di lasciare finalmente il lavoro alla scuola.



Ma l'ingombrante suocera, che ha riconosciuto in lei una "mangiasoldi", fa rompere il fidanzamento tra suo figlio ed Elizabeth che si trova così costretta a tornare in mezzo a quei colleghi e a quegli alunni che aveva cercato di evitare. Rimasta senza soldi e con molti vizi, cerca un modo e i soldi necessari per rifarsi il seno e conquistare il nuovo giovane supplente di matematica, Scott Delacorte, vedendo in lui la possibilità di cambiare vita essendo l' ereditiere di una famiglia rinomata.
Messa di fronte al pericolo che il rampollo venga conquistato da un'improbabile rivale, Elizabeth sarà pronta a tutto, senza esclusione di colpi.

Ecco il film del regista Jake Kasdan, Bad Teacher, in uscita dal 31 agosto nelle sale cinematografiche italiane. La pellicola scritta da Gene Stupnitsky e Lee Eisenberg ha in sé l'azione anticonformista, dissacratoria e decisamente e volutamente trash del modello di insegnante che siamo abituati a vedere di solito nei film americani cioè a dire quel sapientone, saggio, colmo di buoni consigli ed educatore esemplare che aiuta giovani e alunni a vivere meglio in questo mondo difficile. Difatti in Bad Teacher, lo dice anche il titolo stesso, il personaggio di Cameron Diaz è tutto l'opposto. Ufficialmente è un'insegnante di ruolo, misteriosamente abilitata dal sistema educativo americano; ma per sua natura non può fare alcuna lezione, sboccata arrivista e volgare com'è, senza creare nei giovani alunni dei traumi di lungo periodo. Ed è proprio questo il meccanismo comico che muove tutto il film:appunto il tentativo di demistificare la visione del buon educatore.

Cameron Diaz nei panni dell'insegnante sprigiona una sorprendente carica comica avendo anche modo, grazie alla sceneggiatura che le dà un ruolo da protagonista assoluta, di esprimersi a pieno divertendosi e divertendo con gag estreme. Un'altra caratteristica che attrice e sceneggiatori hanno saputo ben tenere saldo, è la caratterizzazione del suo personaggio portata avanti fino alla fine del film senza incappare nel cambiamento da “happy end” prevedibile e romantico:anche quando arriva il principe azzurro più goffo che potessimo immaginare Elizabeth continua ad essere la solita arrivista, volgare, sboccata, dispettosa, interessata di sempre.

D'altronde, non è la prima volta che Cameron Diaz si cala nei panni di una bad girl dal sex appeal prorompente. Ritroviamo nel film anche Justin Timberlake che veste con abilità i panni di un professorino ricco in tweed e papillon. Comico come un Jerry Lewis dei nostri tempi risulta divertente mentre mette in scena una vera parodia di se stesso come musicista, cantando in modo sguaiato e stonato.

Autentico caso al botteghino, con 170 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, Bad Teacher ha avuto il merito di ridare lustro alla stella di Cameron Diaz e di far crescere di un gradino, che ci piaccia o meno, il Justin Timbarlake attore.

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