8 ottobre 2011

Recensione: Ex, amici come prima!

Pellicola che divide, Ex- Amici come prima! dei fratelli Vanzina, di certo non è passata inosservata e sta facendo parlare di sè in questi giorni in cui impazza nelle sale cinematografiche italiane.


Tornati alla commedia, dopo alcuni lavori di poco successo, Carlo ed Enrico Vanzina si spingono in un terreno molto delicato e se vogliamo franoso: riprendono il titolo “Ex”, film di enorme successo campione d’incassi nel 2009, firmato Fausto Brizzi e aggiungono la frase “Amici come prima”: tutto fa pensare ad una continuazione della precedente pellicola ma, a detta dei Vanzina, le loro storie non legano con quelle “brizziane”.

C'è da dire che in questo film, che delude le aspettative di chi pensava fosse un sequel , ritroviamo però la stessa struttura narrativa del quasi omonimo predecessore: la sequenza e la miscela di storie a sé stanti, tutte diverse e interpretate da attori di estrema qualità.

Ci imbattiamo così in Vincenzo Salemme e Natasha Stefanenko, nei panni di un europarlamentare napoletano che si trova a Bruxelles per soddisfare le aspettative di una moglie troppo ambiziosa (Tosca D’Aquino) e di un primo ministro di una fantomatica repubblica baltica, che mostrano un aspetto diverso della politica e dell’amore. Accanto alla loro storia ce ne sono altre, quella di Enrico Brignano, conteso tra la neomoglie Teresa Mannino e la “vecchia fiamma” interpretata da Liz Solari, all’esordio in Italia; l’avvocato divorzista con il volto di Anna Foglietta che, inavvertitamente, fa conoscenza con un incallito rubacuori, interpretato ancora una volta da Alessandro Gassman, e infine un Ricky Memphis, che collega dello scapolo incallito Paolo (Paolo Ruffini), viene lasciato dalla sua ragazza e perde la testa per una neo-single Gabriella Pession.

Quindi, una notevole galleria di volti al servizio di vicende amorose surreali che il destino a volte riserva, ma che lasciano non poco spazio anche al divertimento.

Di sicuro il film si mostra divertente, c'è chi dice invece sia deludente, anche volgarotto in certe scene ma, grazie alla ben gestita simpatia di personaggi e situazioni, i Vanzina regalano sano intrattenimento allo spettatore. E in più, un tocco di originalità alla pellicola, una sorta di balletto stile Bollywood ( quindi da cinema indiano, genere particolare e di successo) girato all’aeroporto e che apre e chiude la pellicola...anche questo soggetto a misti di critiche e di elogi.

Insomma, un film che deciderete voi se amare o dimenticare, ma comunque da vedere per passare qualche oretta in compagnia di un prodotto leggero, portato in scena da un cast eccellente.

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