26 maggio 2013

Recensione: La Grande Bellezza

 Film di Paolo Sorrentino che, almeno idealmente, vuol riprendere le atmosfere del classico la dolce vita di Fellini, con Marcello Mastroianni e Anita Eckberg.



Qui, un Tony Servillo protagonista sfoggia, anche questa volta, la sua bravura camaleontica, vestendo i panni di un giornalista navigato che si immerge in un'atmostrera grottesca, stupefacente della Roma mondana, allegra ma al contempo drammatica, decadente nei suoi vizi sublimi tipici della "Roma di notte", della "Roma moderna", della "Roma bene", che tenta di scacciare proprio di notte i sentimenti tormentati che emergono durante il giorno.

Scene nitide descrivono bene le situazioni ma in alcuni momenti, sopratutto nel rappresentare la promiscuità notturna caratterizzata da luci sfavillanti e personaggi stravaganti, Sorrentino riesce a regalare una regia quasi felliniana a questa pellicola la quale vanta un cast importante, quasi interamente romano, composto tra gli altri da Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Serena Grandi, Giorgio Pasotti, Fanny Ardant, Isabella Ferrari.

La grande bellezza è l'unico film italiano presentato al Festival des Cannes e viene distribuito in Italia e in Francia. Da vedere, a prescindere dalle critiche positive o negative, in quanto assolutamente interessante sotto vari aspetti.

voto 8

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