17 settembre 2013

Recensione: Philomena

Philomena è un film di Stephen Frears, tratto dal romanzo di Martin Sixsmith, "The Lost Child of Philomena Lee", presentato in anteprima alla Mostra del cinema di Venezia è stato uno dei pochi lavori presentati che è stato amato subito dagli spettatori e da gran parte della critica. Nonostante non abbia vinto il Leone d'oro sicuramente ne è il vincitore Morale.



La trama in verità non è molto originale: una donna dopo 50 anni va alla ricerca del figlio che le fu tolto quando era piccolo e dato in affidamento, si rivolge ad un ex-giornalista, vittima di uno scandalo mediatico, per ritrovarlo. Il giornalista così accetta per cercare di riscattare la sua carriera.

Niente di emozionante.

Se non fosse che a recitare la parte della madre è la pluripremiata e premio oscar Judi Dench, una delle attrici più brave che vanta il cinema moderno: mai banale, capace di un'ironia anche espressiva, che generalmente tende a recitare in film particolarmente ricercati (Chocolat, Lady Henderson presenta, un te con mussolini, Orgoglio e pregiudizio, Shakespeare in Love ecc.). Il giornalista è interpretato da un altro bravo attore Steve Coogan che però molte volte lascia il posto alla vera protagonista del film.
Dunque ritengo che siano gli attori e la loro interpretazione, le ambietazioni quasi retrò e i dialoghi talvolta ironici dal gusto british-humor la reale forza di questo film.

Il film si snoda in ricordi della madre, dialoghi e battibecchi con il giornalista, non si cade mai nel melenso, risulta abbastanza allegro, ironico; moderato sì ma mai monotono, nonostante il tema del film (e questo lo ritengo un importante punto a favore del regista).

Judi Dench interpreta uno dei ruoli che le riescono meglio: una donna forte e al contempo fragile, che riesce a camuffare le sue debolezze con l'ironia e con quell'aria da finta bisbetica. Non ha mai cadute di stile.

Questa pellicola di Stephen Frears ha conquistato praticamente tutti e mi associo a chi ha detto che meritava il leone d'oro. Ad ogni modo sappiamo che non sono tanto i premi a fare i film ma i botteghini, le impressioni del pubblico. Dunque buona fortuna a questo film che credo avrà il successo che si merita. In Italia uscirà nelle sale a febbraio 2014.

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