21 settembre 2013

Recensione: Un piano perfetto (un plan parfait)

Commedia francese che ricorda Il Truffacuori, lavoro dello stesso regista Pascal Chaumeil, e vagamente, La cena dei cretini.

La famiglia di Isabelle è afflitta da una terribile maledizione: ogni primo matrimonio celebrato è destinato a fallire. E sarà infatti proprio la consapevolezza di ciò a spingere la giovane donna a celebrare un matrimonio fasullo affinchè la maledizione si abbatta su questo, per poi sposare finalmente il suo vero amore, il suo fidanzato.



Ad interpretare il ruolo bravo ragazzo, goffo, ingenuo, vittima della furbetta di turno è il sempre notevole Dany Boon, ormai uno degli attori francesi maggiormente conosciuti in Italia (Giù al nord ndr) che anche in questa storia mette in scena il ruolo che lo contraddistingue in quasi tutti i suoi lavori.

Ed è proprio su questo ultimo punto che mi vorrei soffermare, il personaggio di Boon: nulla da dire sulle sue doti recitative, lo reputo uno degli attori più validi del panorama cinematografica francese ma - per chi conosce la filmografia dell'attore - risulta quasi preconfezionato.
Diversi attori hanno avuto successo per aver interpretato sempre uno stereotipo caratteriale (si veda Jack Lemmon ad esempio, il paperino ansioso e sfortunato) è vero, ma sarei curiosa di vedere Boon in altre vesti ogni tanto.

Ciò detto, non boccio il film che risulta comunque originale, simpatico e anche romantico.


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