31 gennaio 2014

Auguri Charlot, cento di questi anni!


100 anni fa nasceva Charlot, il famoso personaggio di Charlie Chaplin: Un pasticcione, girovago, romantico figuro protagonista di quasi tutte le pellicole, quelle mimate mai parlate.
Con questo personaggio Chaplin ottenne un grandissimo successo, meritatamente, che ancora oggi vediamo e ammiriamo.





Ciò che affascina guardando i film di Chaplin sono le sue doti da tutto fare: autore, regista, attore, truccatore, arguto scenografo (in Gold Rush ad esempio, ma non solo, il suo genio ha prodotto effetti speciali a mai finire e nonostante le tecniche elementari di allora continuano ad essere tutt'oggi affascinanti e suggestive) autore delle bellissime ed espressive musiche di tutti i suoi film (attenzione: non sempre le musiche che sentite in alcune pellicole di Chaplin sono quelle originali), la sua mimica e i movimenti snodati del pupazzo di pezza. Di sicuro un uomo geniale, pieno di passione ed entusiasmo.

Malgrado la sua vita travagliata, Chaplin ha trasferito in Charlot la parte più sognatrice, romantica e infantile del suo essere. E' la parte di cui non si libererà mai, il suo alter ego. Chaplin è stato senz'altro un uomo di buona volontà, pieno di speranza, di ottimismo. Ecco che allora Charlot, un barbone che vive di espedienti, riesce ad assorbire tutte queste doti dell'artista ripulite dai difetti, dalle imperfezioni, dai segni che una vita difficile inevitabilmente porta.
E' questo ciò che Chaplin voleva trasmettere: la speranza, l'ottimismo.

Chaplin è stato conosciuto dal pubblico in un periodo storico difficile fatto di guerre, di persecuzione degli ebrei ecc. Tragedie su tragedie che hanno segnato intere popolazioni. Chaplin - iniziando con Charlot - ha capito che la gente aveva bisogno di ridere, di sognare, di non perdere la speranza nei momenti buio e fu quello ciò che cercò ardentemente di regalare al suo pubblico. Ne Il grande dittatore, trasferì perfino uno Charlot dentro Hitler.

Ecco perchè Chaplin è considerato un mito, un maestro. A parte le sue doti tecniche, aveva delle doti empatiche che ancora oggi sono vive e attuali.
Luci della ribalta è un film struggente di una bellezza estrema. Li ci sono tutti i sentimenti di Chaplin divisi su due fronti: i due personaggi principali. La paura e la speranza, la disperazione e la forza, la morte e la vita.

Ci sono sempre dei momenti drammatici nelle storie di Chaplin e di conseguenza anche nelle avventure di Charlot, ma c'è sempre (tranne in Monsieur Verdoux) un messaggio che rimane vivo: presto o tardi il buio lascerà il posto alla luce.

Charlot non è un "semplice" pagliaccio con le scarpe lunghe e la camminata buffa che fa gags per far ridere ma è molto di più: è un personaggio che racchiude in sè la filosofia che Charlie Chaplin ha trasferito poi in tutte le sue pellicole.

Beh, finito il mio personale omaggio a Charlot (e a Chaplin) del quale ho una foto qui sul mio blog in una scena di Gold Rush dove fa la famosa danza dei panini, vi riporto, da rai3, ciò che è stato organizzato per i 100 anni dalla nascita di Charlot:

"Nell'anno in cui si festeggiano i 100 anni dalla nascita del personaggio di Charlot, arriva in 70 sale dal 3 febbraio il capolavoro chapliniano The Gold Rush - La febbre dell'oro (1925), nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna, per la rassegna Il Cinema Ritrovato al cinema - Classici restaurati in prima visione. Insieme al film sarà presentata la versione restaurata di Kid Auto Races at Venice di Henry Lehrman (1914), la prima comica in cui appare il personaggio di Charlot.

La Cineteca di Bologna, a cui è stato affidato l'intero archivio di Charles Chaplin, composto da oltre 150 mila 'pezzi', sul quale è stato portato a termine nel 2013 il lavoro, durato 15 anni, di digitalizzazione e catalogazione, sta realizzando il restauro dell'intera filmografia. Curerà inoltre i festeggiamenti ufficiali del Centenario di Charlot (nato il 7 febbraio 1914), affidatigli dall'Association Chaplin.

Arriva in libreria un romanzo breve inedito scritto da Charlie Chaplin nel 1948, Footlights, da cui lui ha poi tratto uno dei suoi capolavori, Luci della ribalta (1952). A curare la pubblicazione, in lingua inglese, con l'approvazione della famiglia dell'attore e regista, è la Cineteca di Bologna, a cui è stato affidato l'intero archivio Chaplin e che ha ritrovato il dattiloscritto. Il volume si arricchisce anche del nuovo saggio The World of Limelight, del grande biografo chapliniano David Robinson.

Nell'ambito dei festeggiamenti per i 100 anni di Charlot, affidati alla Cineteca di Bologna dall'Association Chaplin, debutta il 3 febbraio nei cinema la versione restaurata di The Gold Rush - La febbre dell'oro e a giugno si terrà nel capoluogo emiliano, un convegno dal 26 al 28 giugno che confluirà nella 28/a edizione del Festival Il Cinema ritrovato."

P.S. Voglio fare anch' io, tramite questo blog, un piccolo omaggio video a Charlot con la sua prima e ormai consumata apparizione in Kid Auto Races at Venice:



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