12 giugno 2014

Recensione: Tutta colpa del vulcano

Alain e Valérie sono separati e non sono in buoni rapporti. La figlia Cècile li invita alle sue nozze che decide di svolgere in un paesino della Grecia.

I due così, viaggiano sullo stesso volo, ignari l'uno della presenza dell'altra fino a quando l'eruzione improvvisa del vulcano islandese Eyjfjallajökull bloccherà i viaggi aerei europei e gli ex coniugi rimasti a terra e nello stesso aeroporto, saranno costretti a fare il viaggio insieme con ogni mezzo, provando a boicottarsi a vicenda.



Il vulcano islandese, a cui fa riferimento il film dal nome impronunciabile (tra l'altro titolo coraggioso e originale del film) si svegliò davvero nel marzo del 2010 paralizzando il traffico aereo occidentale.

Dunque si è partiti da questo spunto reale, per imbastire un film che ha una forte componente d'azione come in quasi tutte le commedie interpretate da Dany Boon che qui si limita al ruolo di attore e non di sceneggiatore o regista, posti lasciati a Laurent Zeitoun e Alexandre Coffre.

Dany Boon affiancato da Valérie Bonneton, per la prima volta protagonista, conferma la sua bravura ma nonostante i ritmi da road movie e clichè abbastanza riusciti come il confronto dell'universo maschile e quello femminile, lo scontro fatto di scaramucce di due ex coniugi e l'incontro dei due protagonisti con personaggi secondari improbabili, il film non decolla come dovrebbe.

La capacità incontestata degli attori non riesce a reggere del tutto, una trama che risulta alla lunga debole e un ritmo che tende spesso ad appiattirsi.

Ciò nondimeno è un film carino, simpatico, ma senza troppe pretese.

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