20 luglio 2014

Recensione: Mai così vicini


Oren Little, un agente immobiliare di successo rimasto vedovo, cerca di vendere la sua lussuosa villa senza riuscirci a causa della crisi del settore. 

Così, in attesa di concludere la vendita al prezzo da lui stabilito, si trasferisce in un appartamento del piccolo complesso residenziale di sua proprietà affittando gli appartamenti attigui. Ben presto però i vicini cominciano a stancarsi del suo brutto carattere e una di questi è Leah, una vedova cantante di nightclub.



Quando il figlio di Oren, affida al nonno la figlia Sarah, i rapporti tra vicini si complicheranno.

Un film molto carino e piacevole. Mai volgare, fa sorridere e anche ridere di gusto concentrando la verve comica sopratutto in Oren interpretato da Michael Douglas qui abbastanza credibile nel suo ruolo non privo, comunque, di charme. 

A sostenere questo vecchio brontolone, che ricorda molto Walter Matthau e Jack Nicholson, la bravissima Diane Keaton, che negli anni si è distinta per interpretare donne estremamente femminili, fragili e insicure ma che riescono comunque ad imporsi con la loro grazia. 

I due personaggi sono dunque molto diversi ma come si sa "gli opposti si attraggono" e dunque sanno ben compensarsi a vicenda.

Diretto e interpretato da Rob Reiner e scritto da Mark Andrus, Mai così vicini è un film ben riuscito: un film valido, scritto e interpretato bene, dalle caratteristiche stilistiche lievemente retrò e adatto a tutte le stagioni.

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