4 novembre 2015

Approfondimenti: Fantozzi al cinema. Il segreto del successo.

"Fantozzi" e "Il secondo tragico Fantozzi", i primi due film restaurati presentati al Festival del Cinema di Roma, sbarcano nelle sale cinematografiche.

Personaggio "mediocre" e "fallito", come lo definisce lo stesso Villaggio in un'intervista, Fantozzi incarna le debolezze e le problematiche dell'italiano medio costretto in una società alle volte beffarda, paradossale e cinica che evidenzia i difetti umani con ironia tragicomica.



Il successo della serie di film fantozziani sta proprio nel riproporre la società e vita quotidiana come pensata e vissuta dal ragionier Ugo Fantozzi (o meglio, Fantozzi Rag. Ugo, come si legge sulla porta del suo appartamento nei film) meglio conosciuto come "Fantocci- Bacarozzi - Merdaccia", costretto in una famiglia non proprio perfetta, ad una vita monotona, alla routine d'ufficio dove gli attegiamenti sono simili a quelli scolastici.

Una sequela di personaggi che indentificano le caratteristiche e le personalità di cui è composta la società: la bella impossibile; il direttore megagalattico, inarrivabile e visto quasi come un dio dai suoi impiegati, tanto può definirne le sorti; il propositivo sempre entusiasta; il perfetto in tutto, spavaldo e invidiato che ovviamente attira le grazie della bella impossibile e, infine, lo sfigato di turno, Fantozzi appunto, accompagnato da una moglie passiva e modesta che lo "stima tantissimo" e una figlia che stronca qualsiasi possibilità di vanto. Una famiglia nella quale però il povero vessato ragioniere diventa re indiscusso, con tanto di canottiera, partita, birra fredda, frittata di cipolle e rutto libero. Un film che, proposto apparentemente come una farsa grottesca, ha aspetti sociologici e psicologici molto acuti e profondi.

Attraverso gli occhi di Fantozzi le storie si deformano dando vita a situazioni surreali ma, se presi nella loro essenza, spesso risultano tragicamente vere. Fantozzi, collocato nella società di 40 anni fa, non è altro che una lente in grado di mettere in scena quello che molto spesso si pensa ma non si dice. Traduce i pensieri, le opinioni, i sentimenti, in rappresentazioni visive.

Ancora oggi molte delle situazioni vissute da Fantozzi ci fanno ridere e riflettere sulla realtà, esclamando "è vero!".

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