8 settembre 2016

Recensione: Torno da mia madre.

 I Francesi risultano molto attenti nel raccontare, nelle loro commedie, scorci di attuale vita sociale senza mai trascendere nei moralismi, nei giudizi, negli stereotipi di parte; raccontano senza prendere, volutamente, posizione.



Questa è una grande qualità, perchè mettono la verità neutra davanti allo spettatore che può così riflettere sulla situazione della società in cui vive, senza sentirsi giudicato o indirizzato; è libero di scegliere e questo rende spassosa la visione del film.

Quando ci sono temi sociali, il cinema francese utilizza spesso le commedie, proprio perchè i francesi, nonostante non sembri, sono molto autoironici e autocritici. Dipende ovviamente da come porgi loro la questione. Il genere cinematografico più facile, veloce ed efficace per trasmettere il messaggio e che li conquista, sembra proprio la commedia.
Due esempi recenti: il campione d' incassi " Non sposate le mie figlie" con Christian Clavier e l'ultimo uscito "Torno da mia madre" altro campione d'incassi, con Josiane Balasko.
Due film che affrontano con il sorriso temi importanti, seri e attuali con una leggerezza che fa riflettere, senza fare paternalismi.

In passato ci sono stati altrettanti successi come Giù al nord, di e con Dany Boon e Kad Merad, che parlavano di temi attuali con estremo apprezzamento, non solo in Francia, da parte degli spettatori.

Su questi ingranaggi si forma quindi anche Torno da mia madre, commedia che racconta la storia di Stephanie una "giovane" 40enne che si ritrova senza marito, lavoro, casa.Costretta dagli eventi, torna da sua madre, una signora libera ed indipendende (Josiane Balasko), che ha le sue abitudini dentro e fuori casa e che accoglie la figlia mantenendo inalterata la sua routine.Routine che inizia a star stretta alla figlia, qui interpretata da Alexandra Lamy, ormai grande e con le proprie di abitudini che mal si sposano con quelle della madre.Inizia così una particolare convivenza, che mette a dura prova i nervi della figlia già disperata per le sue condizioni, in cerca di una soluzione che non trova e con i fratelli che colgono l'occasione di un pranzo in famiglia per riaccendere antichi rancori.
Una commedia che vede la difficoltà della generazione boomerang, di quei 40enni che hanno tentato di allontanarsi da casa ma che sono tornati rovinosamente alle famiglie di origine per problemi economici, lavorativi, ecc. e la contrappone alle vecchie e più solide generazioni che per questo sembrano molto più calme e pronte a godesi la vita, come la madre della protagonista. E proprio per lo scontro/scambio generazionale e la voglia di godersi la vita (seppur in segreto per timore dei pregiudizi dei figli), la trama diventa esilarante con scenette davvero simpatiche, come il tentativo di Stephaine di creare un indirizzo email per la madre completamente estranea al mondo del web o i vari equivoci che quest'ultima creerà per nascondere la sua "seconda giovinezza" ai figli. Josiane Balasko brillante come sempre riesce con il suo carattere sarcastico e ironico a dare un tocco di personalità in più al personaggio che interpreta.Ottima l'intesa corale dei personaggi che fanno scorrere il film in maniera piacevole.La trama è stata criticata per non approfondire le varie tematiche che vengono presentate al pubblico ma questa caratteristica, in questo caso, non è una pecca, piuttosto la voglia di mostrare temi attuali su cui riflettere con leggerezza ed un sorriso e  questa commedia con la regia di Éric Lavaine, ci riesce benissimo.

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