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25 marzo 2020

Recensione libro: Karajan. Ritratto inedito di un mito della musica.

Herbert von Karajan, direttore d'orchestra salisburghese considerato uno tra i più grandi direttori d'orchestra di tutti i tempi, è stato un personaggio molto carismatico che nel corso della sua carriera ha collezionato, come tutti i grandi artisti, sia critiche che ammirazione. Ammirazione che arriva da chi lo conosceva bene come attori, musicisti e altri direttori d'orchestra.

Uno di questi ammiratori è senza dubbio l'autore del libro "Karajan. Ritratto inedito di un mito della musica." Leone Magiera, musicista, direttore d'orchestra e docente di canto presso il Conservatorio G. B. Martini di Bologna che preparò diversi artisti poi divenuti celebri tra i quali Mirella Freni, sua moglie (presente nella prefazione di questo libro), e Luciano Pavarotti.

Magiera in questa opera descrive la sua esperienza e quella di Mirella Freni nell'incontrare e poi collaborare con il grande Karajan, visto dapprima come una persona altera per poi scoprirlo uomo ironico, geniale e meticoloso nel suo lavoro che svolgeva con grande passione. 

Karajan in questo libro racconta molto di sè, delle sue esperienze per riuscire a fare della sua passione un lavoro come scappare travestendosi da barbone dalla Germania, all'epoca nazista, per poi rifugiarsi a casa di un suo collega e amico incontrato per caso. La sua meticolosità nel rimbrottare i musicisti durante le prove affinchè la musica venisse eseguita esattamente come voleva lui: interpretazioni talentuose che lasciavano gli stessi protagonisti Magiera e Freni senza parole, aumentando ancor di più la loro devozione verso maestro. 

D'altronde nel racconto di Magiera si evince sin da subito e chiaramente il grande entusiasmo e la gratitudine nel ricordare quelle esperienze vissute vicino a quell'uomo che si dimostrò più umano di quello che inizialmente si pensava; un periodo che ha segnato in modo significativo la carriera dell'autore e di sua moglie Mirella Freni, talentuosa soprano che colpì subito Karajan, altamente selettivo.

La lettura scorre veloce e senza intoppi, il racconto è più un diario di ricordi preziosi che un libro biografico, nel quale compaiono riferimenti ad altri artisti come Pavarotti all'epoca all'inizio o quasi della sua illustre carriera, quando ancora il suo nome veniva storpiato (oggi cosa quasi sacrilega vista la sua immensa popolarità) ma ci sono anche molte descrizioni tecniche che possono interessare particolarmente chi vive per mestiere il mondo operistico e musicale o che ne è un semplice appassionato e curioso fruitore.

Di certo una lettura molto interessante in quanto dai racconti di Magiera, molto coinvolgenti, si scorgono i dietro le quinte di questo mondo e sopratutto lati inediti del maestro Karajan un personaggio particolare che grazie alle sue interpretazioni di grandi opere classiche e contemporanee, si è meritato negli anni il posto più alto di considerazione, divenendo punto di riferimento per i suoi colleghi e maestro, non solo di musica, per i collaboratori della sua epoca.

Editore: La Nave di Teseo +
Anno prima edizione: 2020
Pagine: 265
Formati: ebook e cartaceo 

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