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26 aprile 2020

IV. Le origini del Cinema: Il Praxinoscope di Reynaud e l'antenato dei cartoni animati

Abbiamo fin qui analizzato il periodo precinema illustrando le tre invenzioni più caratteristiche e all'avanguardia, create non solo per scopi ludici ma anche per  scopi scientifici che davano l'idea di movimento ora con pellicole, come nel caso di Edison, con fotografie come Muybridge o con disegni come Joseph Plateau.

Oltre queste invenzioni, ce ne furono altre dello stesso genere, alcune molto spartane altre un pò più elaborate. ma che attiravano l'interesse del pubblico, sopratutto dei salotti benestanti, come dei meri giochi d'intrattenimento.
Tra questi ricordiamo, senza soffermarcene: lo Zootrope dell'inglese William George Horner, il Folioscope del francese Pierre-Hubert Desvignes, che è un adattamento del Flipbook dell'inglese John Barnes Linnett.

Qui ci soffermeremo invece su un quarto esperimento/invenzione di spicco di quel periodo, e probabilmente il più rivoluzionario, cioè il Praxinoscope (o Praxinoscopio) del francese Charles-Émile Reynaud.

Nel 1877, Charles-Émile Reynaud, insegnante di scienze e fotografo, creò e brevettò il Praxinoscope per il quale progettò miniature in movimento, disegnate da egli stesso. L'anno successivo, anteponendo uno schermo di vetro alla giostra di specchi, presentò il Prassinoscopio teatro.

L'evoluzione del 1878 di questa struttura ben si adattava per intrattenere contemporaneamente diverse persone quindi permetteva una fruizione collettiva (cosa non da poco, Edison ad esempio, come abbiamo già visto, non c'era ancora riuscito); con il Praxinoscope inoltre si potevano sovrapporre i disegni in movimento e cambiare gli sfondi. L'ultimo modello da lui progettato permetteva anche la proiezione dei disegni su uno schermo piccolo.

L'invenzione di Reynaud naturalmente ebbe subito successo, tuttavia il suo avanzato progetto aveva di un grande difetto: le sue rappresentazioni, i suoi soggetti, erano troppo brevi, il tutto durava un secondo.

Così nel 1892 Reynaud intraprese la creazione di un progetto molto ambizioso: voleva costruire un apparecchio che permetteva di proiettare su grande schermo, donando l'illusione del movimento, dei disegni con tanto di trama e di durata variabile dai due ai cinque minuti.
Quindi disegnò e poi dipinse su una pellicola di celluloide (di fabbricazione Eastman), larga 70 mm, centinaia di vignette che rappresentavano diversi atteggiamenti dei protagonisti, ponendoli uno di fronte all'altro.

Nel mese di ottobre del 1892 Charles-Émile Reynaud presentò a Parigi il Théâtre Optique, definendo le sue proiezioni film a tutti gli effetti.

Il Théâtre Optique rappresentò un'innovazione considerevole, inaugurando così le prime proiezioni di film animati sul grande schermo.

Contrariamente alla visione singola del Kinétoscope, il pubblico del Théâtre Optique è riunito come in un'assemblea per seguire la storia proiettata sullo schermo.

Ecco il risultato (estratto di Pauvre Pierrot):



La macchina di Reyneaud riuscendo a creare un film con una visione collettiva, tipica del cinema, non è solo l'invenzione più evoluta oltre quella di Edison, ma è anche lo strumento con cui Reyneoud creò, probabilmente inconsapevolmente, l'antenato del cartone animato.

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