17 settembre 2020

Recensione libro: l' autobiografia "Woody Allen. A proposito di niente."

"A proposito di niente" questa frase compare nella copertina dell' autobiografia di Woody Allen e già così ci si può fare un'idea del tono che userà l'autore per raccontare le sue memorie. 

Allen, genio cinematografico, ripercorre tutta a sua vita in un tomo di più di 400 pagina in modo ironico e sarcastico tipico dei suoi film. Un uomo che trova qualcosa di divertente in qualsiasi avversità della sua vita che, certo, non è stata delle più tradizionali e serene. Inizia racconta della sua infanzia tratteggiando una sceneggiatura nel quale il lettore si immerge empaticamente nel protagonista,  bambino, ragazzo, uomo e assapora le ambientazioni ingiallite di un ragazzo innamorato dei fumetti e del cinema che vede come un mondo fantastico nel quale rifugiarsi dal quotidiano così triste e stantio. La realtà ad Allen va stretta, e ne cerca una parallela nei film che vede nei cinema, nelle musiche sublimi che ascolta alla radio. Tutto è una linea sottile tra il bianco puro dell'arte e il nero della routine così strana che sebbene colma d'amore (a modo suo) è manchevole di tante cose fondamentali per un bambino che inevitabilmente cresce nevrotico, ipocondriaco ecc. Allen narra il tutto con grande leggerezza e le pagine volano. 

L'autore riesce ad affrontare i ricordi belli e meno belli con il suo solito cinismo irresistibile tipico del suo stile, uno stile trovato quasi per caso perchè di intellettuale, ci confida, lui ha molto poco. Non si sente un genio come uomo nè particolarmente dotato di genio creativo "basta guardare i miei film" con una nota sempre modesta anche troppo (forse anche un pò finta) si descrive come un omuncolo con diversi problemi ansiosi e senza grandi doti sebbene sua madre vedesse in lui grandi capacità.
Una narrazione preziosa che vale la pena di leggere anche solo per il modo in cui viene scritta, per quel talento di coinvolgere in una storia che è la vita vera di Allen vista però in modo distaccato, narrata da voce fuori campo di un suo film surreale.

Il carattere di Allen è tutto in questo libro e anche certi aneddoti del tutto inediti, pensieri personali, modo di vedere la vita, che fanno conoscere meglio questo uomo particolare e sopra le righe che sebbene abbia avuto "alti e bassi" nella sua carriera, per lui è già un dono incomprensibile aver avuto degli "alti"!
Non delude le aspettative e fa sognare, ridere, riflettere su un'epoca ormai lontana e piena di fascino, una cultura non sempre accettata e compresa, una realtà e una vita insolita, nata tra gangsters e fumetti e l'arte di sopravvivere ai limiti della legge (e forse anche superandoli quei limiti), comunque affatto tediosa.

Edito da La nave di Teseo, l'autobiografia di Woody Allen è un testo assolutamente consigliato a chi ama il cinema, Allen oppure è curioso di scoprire la vita intima di questo sceneggiatore, attore, regista, musicista, che di certo rimarrà nella storia dell'arte e del cinema mondiale. 


Grazie alla Nave di Teseo per averci mandato il libro.

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