6 dicembre 2020

Recensione libro : "Il gatto che amava la gentilezza." di Rachel Wells


Lettura interessante quella che ci propone Rachel Wells con il suo ultimo libro Il gatto che amava la gentilezza. Il libro è la sesta pubblicazione di una collana che vede come protagonista il gatto Alfie e le sue avventure colme di insegnamenti e  saggezza.

Nello specifico in questo romanzo Alfie insieme a George, piccolo gattino che vive con lui a casa di Claire, Jonathan e i loro bambini, Toby e Summer nel quartiere londinese di Edgar Roa dove prima erano due randagi ben voluti e apprezzati dagli abitati della zona, avranno a che fare con un l'arrivo di un cagnolino, un carlino di nome Cetriolino, di cui dovranno prendersi cura e cercare di trovare una sistemazione visto che chi lo ha adottato non sembra esser più così sicuro di volerlo tenere.
Inoltre Alfie ci porta con sé nel suo quotidiano, tra amici gatti, ricordi gatti e saggezza gatta, sempre ottimista e propositivo vedremo come si rapporterà agli umani e interagirà con i suoi amici animali
.
Il punto di vista infatti sul quale ci si immedesima è quello del gatto: la scrittrice parla pensa e agisce come se fosse Alfie a dialogare con il lettore quindi tutto quel che accade viene osservato dalla sua prospettiva. Ecco quindi che assisteremo a giochi sulla sabbia con l'amico randagio, al pisolino sul maglione costoso  e pregiato poggiato con cura sul letto che diventerà immediatamente cuccia per un pisolino veloce, fusa e coccole sul divano, che diventerà territorio momentaneo di Alfie e George costringendo i proprietari a sedersi per terra per non disturbarli, insomma tutta una serie di caratteristiche che ritroviamo in effetti nel comportamento felino e che ci strappano un sorriso.

Un racconto che tende a vedere comunque il positivo anche nel superare un lutto, la perdita della propria amata Tigre mai dimenticata. 
George invece, considera Alfie il papà e, crescendo,  comincerà ad interessarsi a duna una micia molto carina.
Sullo sfondo l’atmosfera natalizia londinese; tutti i personaggi, umani e felini, si ritroveranno uniti per festeggiare il Natale e Alfie trasmetterà al lettore e ai protagonisti il vero spirito del Natale fatto di calore, accoglienza e dolcezza che emozioneranno e renderanno questa ricorrenza ancora più speciale.

Inutile dire che la serie del gatto Alfie ha riscosso un grande successo: più di 200.000 copie vendute. 
Di base le storie che compongono questi libri sono davvero originale proprio perchè raccontati da un gatto; le storie sono buone, costruttive, non smielate e non stucchevoli semplicemente positive e questa caratteristica il lettore l'apprezza molto per concedersi un momento di coccola per la mente senza pensare ai drammi della vita che comunque possono comparire ma come abbiamo già accennato in modo molto edulcorato grazie alla bontà e alla saggezza del protagonista.

La scrittura de il Gatto che amava la gentilezza è frizzante, allegra e mai stantia, molto scorrevole. Il libro viene letto con piacere anche per la fluidità narrativa sempre caratterizzata dall'immaginazione di un gatto che si muove e del suo aspetto morbido che fa sentire psicologicamente il lettore in qualche modo coccolato. La storia nel complesso è assolutamente convincente anche nei limiti di una visione gattara e atipica delle situazioni e accadimenti.

Un'ottima lettura sia per grandi e piccini, Il gatto che amava la gentilezza edito in Italia da Garzanti, verrà di certo apprezzato anche come dono per le prossime feste natalizie e per scaldarci il cuore in questi giornate di freddo invernale.

                                                     
                                                      (Ringraziamo Garzanti per averci inviato il libro)

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