Passa ai contenuti principali

Famiglia Salemme Show

La prima puntata è già passata e sembra che l'idea di questo programma sia stata promossa.

Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso e Maurizio Casagrande sono nuovamente riuniti per la loro prima esperienza in uno "show" televisivo.

Rubati al teatro, la loro prima casa, e al cinema, questi tre straordinari artisti hanno dato dimostrazione, insieme agli altri protagonisti, di avere un talento come pochi: divertono, rallegrano e interessano senza alcuna volgarità, che spesso viene usata come chiave comica.

Far ridere senza "mezzucci" facili e sempliciotti come parolacce o cadute di stile, è segno di grande talento, esperienza e professionalità. E in questo spettacolo, come in tutti i lavori condotti dai tre artisti principali in questi anni, questa professionalità trova la sua conferma.

Salemme, estroverso, regala momenti di puro divertimento, spalleggiato da Casagrade e Buccirosso dai tempi comici perfetti. Le battute sembrano spontanee,quasi improvvisate per la loro naturalezza, si da spazio al gioco scenico e ciò è possibile grazie ad una complicità tra questi attori percepibile all'istante.

Lo spettacolo per la prima puntata si è mostrata fluida , istrionica, veloce, tanto da non lasciare spazio allo spettatore di distrarsi dalle continue gag e dalle svariate vicende che si sono successe in due ore.Anche la scenografia si è mostrata una valida cornice, con svariati richiami alla vita condotta al di sotto del palco da parenti e amici del "padrone di casa", e con un originale trovata tecnica che fa elevare sul palco un angolo di scenografia quasi teatrale su cui si svolgono alcune scene familiari.

 A completare la serata gli ospiti, tra cui Mike Bongiorno e Giorgia, che si sono prestati a giocare con Salemme e la sua scatenata famiglia.

Dunque, una serata da passare in allegria, per godersi uno spettacolo che mischia lo show televisivo a quel tradizionale teatro che fu scuola di questi grandi attori partenopei.

Gli articoli più letti della settimana

II. Le origini del cinema: il precinema e il Kinetoscopio di Edison.

Si definisce precinema il periodo che precede appunto la nascita del cinema dei fratelli Lumiere, durante il quale diversi inventori e studiosi crearono degli strumenti per far "muovere le immagini".

Approfondimenti: 40 anni dalla scomparsa di Peppino De Filippo, volto umano dello spettacolo.

Peppino de Filippo è stato un commediografo e attore teatrale cinematografico e televisivo. Nacque il 24 agosto 1903 e nel 2020 si celebrano i 40 anni dalla sua scomparsa avvenuta nel gennaio del 1980.

Recensione: film d'animazione La Famiglia Addams 2019

La Famiglia Addams , la versione cartone animato sviluppato con le tecnologie moderne, fa un passo indietro tornando ai disegni vintage e originali del creatore dei personaggi Charles Addams: Mortisia alta e magrissima, Gomez grossiccio e basso, Mercoledì con la testa allungata e pallida "in bianco e nero" come si definisce lei stessa nel film e dal carattere depresso, insomma un pò diversi dalle serie o dai film e anche dai cartoni animati visti fino ad oggi  nei quali sono stati applicati dei piccoli cambiamenti estetici. 

27 marzo 2020: il testo integrale dell'omelia di Papa Francesco a Piazza San Pietro per il Coronavirus

Pubblichiamo qui di seguito l'omelia pronunciata da Papa Francesco il 27 marzo 2020 in occasione della preghiera straordinaria per la pandemia da nuovo coronavirus che sta colpendo in questi mesi tutto il mondo facendo tantissimi morti.

Recensione libro : "Il gatto che amava la gentilezza." di Rachel Wells

Lettura interessante quella che ci propone Rachel Wells con il suo ultimo libro Il gatto che amava la gentilezza. Il libro è la sesta pubblicazione di una collana che vede come protagonista il gatto Alfie e le sue avventure colme di insegnamenti e  saggezza.

CORRERE IN ARIA il primo romanzo autobiografico di Larissa Iapichino

Esce il 22 marzo 'Correre in aria' (Mondadori), romanzo autobiografico di Larissa Iapichino, atleta italiana specializzata nel salto in lungo.   «Sono molto felice che questo tratto autobiografico, di un periodo bello quanto difficile che ho trascorso, possa essere letto da tante persone. Credo fermamente che, dove sembrano esserci sfide impossibili, quel che conta è individuare sempre il modo di saltare oltre. È questo il significato della mia storia, perché tutto è impossibile finché non lo si fa. In un mondo liquido, saper governare l'incertezza è fondamentale e lo sport, con misure, obiettivi e sfide, aiuta a temprare il carattere di noi giovani e non solo. Spero che a tutti i lettori venga tanta di voglia di “correre in aria” per andare a prendersi i propri sogni.»     Con queste parole Larissa Iapichino racconta la sua passione per lo sport, per la vita e per le sfide, di qualsiasi genere esse siano, come lo è stata scrivere questo romanzo autobiografico.   Figlia, so

Le origini del cinema: Joseph Plateau e il suo Fenachistoscopio

Quando si parla di come e quando è nato il cinema si pensa subito ai fratelli Lumiere e, in effetti, è giustissimo pensare a loro ma, non tutti sanno che, diversi anni prima qualcuno che poco c'entrava con l'arte, inventò uno strumento che costituì l'elemento principale, se vogliamo, del cinematografo. 

V. Le origini del cinema: Antoine Lumiere e l'invenzione del cinema dei fratelli Lumiere.

Antoine Lumière, padre dei due fratelli, come abbiamo già visto, assistette alla presentazione del Kinetoscopio di Edison; vide anche il Teatro Ottico di Reynaud e rimase molto colpito da entrambe le invenzioni, come tutti. 

Recensione: I viaggi di Gulliver, di Jonathan Swift

I viaggi di Gulliver è un romanzo fantastico scritto nel 1726 dallo scrittore e poeta irlandese Jonathan Swift. L'autore si cimenta nel racconto di strani viaggi in terre uniche, bizzarre e con caratteristiche diverse le une dalle altre come Lilliput, Brobdingnag, Laputa, Houyhnhnm e altre. 

Approfondimento: The Gold Rush - La febbre dell'oro di Charlie Chaplin

Per i cent'anni di Charlot, La Cineteca di Bologna presenta al cinema la versione restaurata di uno dei film più riusciti di Charlie Chaplin: The Gold Rush ovvero La febbre dell'oro.