19 ottobre 2009

Recensione: E' complicato

Dopo “What women want”, “ Tutto può succedere” e “L’amore non va in vacanza”, la regista Nancy Meyers, che vanta una trentennale carriera, anche stavolta si cimenta nella sceneggiatura, e mette in scena un trio di grandi attori: uno Steve Martin, defilato ma efficace, un particolare fascinoso Alec Baldwin e una solare e intensa Meryl Streep che sembra da qualche film a questa parte divertirsi un mondo sul set e sfoggiare una consapevole maturità che la rende splendida interprete di se stessa.



Trama: Jane Adler (Meryl Streep) è una donna divorziata, molto impeganta con il suo ristorante in quel di Santa Barbara e ancora intenta dopo quasi dieci anni, a riprendersi da un matrimonio fallito e da un marito che nel frattempo ha sposato una donna che ha la metà dei suoi anni, e con cui ha avuto un bambino. La festa di laurea di uno dei figli sarà l’occasione per Jane e l’ex-marito Jake (Alec Baldwin) per una bella rimpatriata e tra i due scoppierà nuovamente la passione.

La clandestinità di questo ritorno di fiamma se nei primi tempi si dimostra eccitante, col tempo affievolirà l'interesse e Jane capirà che se l’amore per il marito è ormai finito, la sua vita è appena cominciata, e l’occasione per un nuovo inizio sarà un architetto (Steve Martin), anche lui con un doloroso divorzio alle spalle, ma con una gran voglia di rimettersi in gioco.

Detta così la storia potrebbe apparire piuttosto semplicistica, e decisamente già raccontata, ma ciò che rende apprezzabile questa esperienza è proprio il modo in cui essa viene narrata: i personaggi non rappresentano una novità nelle classiche commedie sentimentali a tre (io – lui - l'altro) ma il film si tinge di colore. L’ottimo cast di comprimari e la bravura dei tre protagonisti riesce infatti a divertire il pubblico che ne viene catturato fin dai primi momenti di proiezione. La pellicola gode di una scrittura gradevole, mai tediosa, lacrime e sorrisi molto ben miscelati, il romance in una fascinosa connotazione over 50, due ore gradevoli e non prive di un interessante uragano di idee e trovate divertenti e irriverenti.

Il film può essere anche adatto alla visione dei bambini, in quanto non vi sono scene particolarmente spinte nè presenza di linguaggio volgare e scene violente ma, probabilmente, un pubblico troppo giovane si potrebbe annoiare nonostante gli spunti comici perchè si narrano vicende adulte.

Ad ogni modo, si può dire in conclusione, che “È complicato” è un film che non delude le aspettative; presentato come una commedia sentimentale lo è veramente: commedia perché si ride tanto e di gusto, sentimentale perché sono i sentimenti il fulcro narrativo.

La frase: "L'età è la cosa che preferisco di te".

Nelle sale italiane dal 19 marzo.

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