15 settembre 2010

Recensione: La solitudine dei numeri primi

E' uscito il 10 settembre il film presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2010 'La solitudine dei numeri primi'.

Il film, tratto dall'omonimo fortunatissimo romanzo di Paolo Giordano, vincitore del prestigioso Premio Strega nel 2008, narra le vicende di due ragazzi, Alice e Mattia, percorrendo le loro vite dall'infanzia, nel 1984, all'età adulta, nel 2007.


I due protagonisti hanno alle spalle un passato difficile da dimenticare che li ha costretti a crescere come “numeri primi”, solitari ed isolati, ma vicinissimi fra loro. Nel quotidiano, Mattia e Alice, portano dentro e fuori di loro i segni del passato. La consapevolezza di essere diversi dagli altri non fa che accrescere le barriere che li separano dal mondo fino a portarli ad un isolamento inevitabile ma consapevole.Il destino li farà incontrare e allontanare, i due prenderanno strade opposte, ma si rincontreranno e si innamoreranno.

La pellicola, distribuita da Medusa, è stata girata tra Italia e Francia. La regia è stata curata da Saverio Costanzo (figlio di Maurizio) che parlando del film lo definisce "La storia dei corpi di Alice e Mattia.” Le musiche, che accompagnano per tutto il film lo spettatore, sono state definite da svariati critici “da film horror” e in effetti lo stesso regista conferma questa idea “Credo che questo film sia un horror sentimentale sulla famiglia e sulla sua impossibile emancipazione, accompagnato dalle note blu elettrico di un synt analogico"

Per questo lavoro, Costanzo, ha voluto accanto a sé lo scrittore Giordano in veste di co-sceneggiatore, per adattare in modo più fedele possibile il film all’idea originaria contenuta nel suo best seller ed è stato a tal fine che il regista ha chiesto anche ai due protagonisti Luca Marinelli (nel ruolo di Mattia) e Alba Rohrwacher (nei panni di Alice), di cambiare il proprio corpo nel corso del film, di pari passo con i cambiamenti dei due protagonisti della storia (Marinelli è ingrassato 15 chili, e Rohrwacher ne ha persi 10). E questa scelta sembra aver dato l'esito sperato, ovvero quello di rendere più intense le interpretazioni dei due attori risultando ancora più credibili.

Ricordiamo, oltre ai due citati attori protagonisti, alcuni nomi di spicco presenti nel cast come Isabella Rossellini, Martina Albano, Tommaso Neri e Filippo Timi.

In conclusione, “La solitudine dei numeri primi” è un film sicuramente particolare, che ha cercato di rispecchiare il più fedelmente possibile la narrazione originale di un libro di grande successo ma che ha pure diviso la critica e ricevuto fischi al pari di applausi.

C'è chi infatti lo ha definito “pensante” e c'è chi, al contrario, lo ha apprezzato definendolo “introspettivo e profondo”, per il carattere chiuso dei due protagonisti che vivono le loro emozioni senza esternarle.

Ad ogni modo, l'ultima parola adesso va al pubblico.


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