20 settembre 2010

Recensione: Sharm El Sheikh – Un’estate Indimenticabile

Fabio Romano (Enrico Brignano), è un ottimo venditore di polizze assicurative si trasforma in mediocre mentitore quando rischia di perdere il lavoro e non dice nulla a casa. Dopo aver lavorato una vita, riuscendo finalmente a comprare la casa dei suoi sogni, stipulando un mutuo trentennale, fabio viene costretto a rivedere i suoi piani: l'azienda per cui lavora è stata inglobata dalla concorrenza e il nuovo presidente, Saraceni (Giorgio Panariello), è intenzionato a tagliare teste per ottimizzare i costi. Fabio Romano si ritrova dunque in ballottaggio con un collega De Pascalis (Maurizio Casagrande): uno dei due è di troppo. Per convincere Saraceni di essere un elemento di spicco, su cui fare affidamento, Fabio decide così di andare a Sharm el Sheikh dove il nuovo presidente è in vacanza, portandosi dietro tutta la famiglia.





Nel cast si trovano anche Laura Torrisi ed Elena Russo, cui spetta il ruolo delle “bellone” di turno; Michela Quattrociocche, alle prese con una gravidanza frutto di una relazione finita e Ludovica Bizzaglia, alla ricerca del suo primo vero amore, nei panni delle figlie di Fabio; Fioretta Mari che qui interpreta la nonna, un' accanita giocatrice e infine Sergio Muniz che gioca il ruolo di un istruttore di sub.

“Film da spiaggia” ambientato in una località prettamente estiva, con mare, sdraio, cabine e quant'altro, Sharm el Sheikh ci ricorda le care commedie italiane di qualche anno nel quale troviamo questa volta impegnato il regista Ugo Fabrizio Giordani, che si avvicinò al genere già nel 2000 tramite Teste di cocco, interpretato da Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi. Lo stesso Giordani dichiara: “La crisi economica e gli improvvisi licenziamenti di questi anni che hanno colpito molti miei amici sono i motivi scatenanti che mi hanno portato a scrivere e a filmare Sharm el Sheikh. Ho voluto, attraverso una commedia all’italiana, raccontare questo momento di grande provvisorietà che tutti noi stiamo vivendo. La perdita di punti di riferimento, come lavoro, pensioni, famiglia, è ormai un dato di fatto. Brignano, Panariello, Casagrande e tutti gli altri attori e attrici che hanno partecipato al film incarnano, in modo preciso, una certa fascia di italiani che non sanno rinunciare ai privilegi che col tempo hanno ottenuto e che, per non perderli, sono disposti a molti compromessi.”.

Tra bugie, equivoci e malintesi sotto il sole, la pellicola non dimentica neppure la parentesi amorosa adolescenziale, nel tentativo di apparire quale omaggio agli italiani che cercano lavoro e, soprattutto, ad Alberto Sordi, interprete di Una vita difficile, citato nel film.

Un film divertente adatto per rilassarsi e farsi quattro risate spensierate e con un cast ottimo.

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