22 gennaio 2011

Recensione: Vallanzasca Gli Angeli del Male

E' stato presentato ieri, in prima nazionale, il film tanto atteso quanto contestat di questo ultimo periodo cinematografico, Vallanzasca - Gli angeli del male.

Gli sceneggiatori-attori di questa pellicola Michele Placido, che ne ha curato anche la regia, e Kim Rossi Stuart, insieme ai due attori Filippo Timi e Francesco Scianna hanno presentato il film in conferenza stampa e successivamente salutato il pubblico per la proiezione della prima.



Sinossi: Vallanzasca Renato, è rinchiuso in una cella di isolamento nel braccio di rigore della casa circondariale di Ariano Irpino. La sua propensione al crimine si era rivelata sin da bambino, a nove anni, quando, già a quell'età, crea una banda e libera una tigre da circo. Una volta diventata adulta, la banda Vallanzasca, commette un omicidio dopo l'altro facendo crescere sempre più la fama dell'efferatezza della banda e la notorietà di Renato Vallanzasca. Ma appunto Vallanzasca non si accontenta e decide di fare un salto di qualità, creando un mercato più remunerativo e meno rischioso: il sequestro di persona. Dopo l'uccisione di due poliziotti, Vallanzasca, fuggito a Roma, verrà arrestato poco tempo dopo e portato nel carcere di Rebibbia. Nel carcere incontrerà il suo acerrimo nemico Francis Turatello e dopo essersi chiariti diventeranno amici fraterni e sanciranno con il matrimonio di Vallanzasca e Giuliana Busa un nuovo sodalizio tra due ex nemici.

Un film che ha dato molto da parlare, non senza qualche critica sull'approccio cinematografico delle vicende realmente accadute. Michele Placido ribatte: “ Ho accolto con entusiasmo l'offerta di dirigere un film su Vallanzasca pur sapendo che il progetto sarebbe senz'altro stato oggetto di grande clamore mediatico, ma è un rischio che si corre quando si decide di raccontare una storia i cui protagonisti sono ancora in vita e quando si sfiorano ferite ancora aperte che non si saneranno mai.” e, parlando del progetto, continua “ Avevo in mente un'idea precisa che ha preso forma quando ho cominciato a pensare a Kim Rossi Stuart nel ruolo del protagonista. Quello che trovavo stimolante era entrare nella mente di un criminale per capire, con un atteggiamento asettico lontano da qualsiasi giudizio morale, cosa si prova a stare in bilico fra la normalità e la devianza, fra il bene e il male e a scegliere deliberatamente il male.” e rivolgendosi al pubblico confida: “Mi auguro che il pubblico comprenda il lavoro che abbiamo fatto che apprezzi la bellezza e la potenza delle immagini la forza degli attori e la dolorosa intensità della vicenda; che viva le stesse emozioni che abbiamo vissuto noi girando il film.“

Nel cast troviamo anche Valeria Solarino, che interpreta il ruolo di Consuelo compagna di Vallanzasca e madre del suo unico figlio.

La pellicola è comunque molto forte, sia come trama che come interpretazione, che si presta come valido spunto per riflettere, a prescindere dalle critiche mosse.

Prodotto da Cosmo Production e Fox International Production S.R.L., il film è liberamente tratto da “Il fiore del Male” di Carlo Bonini e Renato Vallanzasca e da “Lettere a Renato” di Renato Vallanzasca e Antonella D'Agostino.

 Le musiche sono affidate alla band dei Negramaro.

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