20 aprile 2013

Recensione:Nina, primo film di Elisa Fucksas

Una trama particolare: una ragazza di circa 30 anni (Diane Fleri) che per insicurezza, per paura di essere "normale" come gli altri e dunque "umana", non riesce  ad esprimere emozioni o sentimenti nel quotidiano e resta ferma in attesa di qualcosa o piu' semplicemente di trovare se stessa.



Grazie all'incontro con un bambino misterioso, in una Roma estiva deserta e un uomo che la stuzzica nei sentimenti, la ragazza sarà costretta a rivedere la sua vita, fatta di tanti dolci e di tanta ginnastica, lasciandosi andare scoprendo che forse essere umani -con tutto ciò che emozionalmente comporta questa condizione- non è poi così male.

Un film dalla trama del tutto nuova, introspettivo, filosofico, sociologico ma che non risulta affatto pesante anzi profuma di sogno o di favola per la sua originalità e che, sopratutto nella fotografia, sebbene si svolga a Roma, richiama molto il cinema francese.

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