14 novembre 2013

Recensione: Giovane e Bella di Ozon

Presentato al Festival de Cannes 2013, Giovane e bella è un film che percorre la maturità sessuale di una giovane ragazza dalle prime esperienze fino al momento in cui la giovane e bella ragazza 17enne descritta da Ozon deciderà di diventare una baby squillo.





Il film è studiato bene sia nelle intenzioni che nella storia. Una struttura registica originale, scandita in capitoli (quattro stagioni, quattro canzoni che li distinguono,quattro step di maturazione) che vengono aperti da protagonisti minori della storia che girano intorno alla giovane Isabelle.

Ozon generalmente è sempre molto introspettivo ma lascia sempre un velo di mistero: non palesa mai le vere intenzioni dei protagonisti. Come nel differente film nella casa, anche in questo film Ozon sta attento dunque a non smascherare del tutto i pensieri di Isabelle giovane, affascinante, algida ed enigmatica che gioca a fare la donna, mossa dalla irresponsabile curiosità di un mondo che la stuzzica.

Anche in questo film del regista francese, inoltre, la cornice scenica essenziale nella quale si consuma la storia è caratterizzata da colori freddi che risaltano le azioni e l'introspezione della storia, coinvolgendo maggiormente lo spettatore.

Una pellicola che tocca un tema molto attuale e delicato.

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