15 aprile 2014

Recensione: Mister Morgan

Mister Morgan. è un film tratto dal libro francese " La Douceur Assassine" di Françoise Dorner, nel quale un tenero Michael Caine - sempre distinto, educato e a modo- interpreta un anziano professore di filosofia, vedovo da tre anni, che dopo la morte della moglie spera di andare via, presto, anche lui.
Lui professore serio, incontra per caso, una giovane insegnante di cha cha cha.





La giovane avvicinandosi a lui senza pretese, con garbo lo aiuterà a ritrovare la voglia e il piacere di vivere, a fare uscire l'uomo dall'inverno di ghiaccio che si è costruito dopo l'evento doloroso. I figli dell'uomo conosceranno la giovane, non senza pregiudizi.

Con dolcezza, spontaneità, semplicità nel film si instaura una complicità tra i due protagonisti a metà strada tra un rapporto tra padre e figlia e  un rapporto sentimentale nobile, non volgare o materiale, ma platonico fatto di vicinanza e semplice affetto. L'uomo inizialmente ingobbito, con la barba bianca e lo sguardo spento, lascerà il posto ad un uomo sì anziano ma senza barba, meno ingobbito, magari più impacciato ma comunque intenzionato a rimettersi in gioco con la sua saggezza e la sua esperienza di vita, il tutto grazie a quella giovane ragazza.

La trama affronta, direttamente o meno, approfondendoli o trattandoli solo marginalmente, temi importanti come la morte, la senilità, l'amore, la differenza d'età in un rapporto sentimentale, il pregiudizio che ne può derivare.
Tutti questi temi si mischiano però in una pellicola delicata, pulita, educata, non pesante anzi in certi punti ironica, ma molto sentimentale e romantica, introspettiva, dove i due protagonisti sembrano d'impatto di due mondi completamente opposti ma che, se guardati bene, si completano. Gli attori interpretano bene i loro ruoli: la freschezza di Clemence Poesy ben si scontra e tuttavia ben si mischia con l'immagine "stagionata" di Caine.

Tutto alla fine fa pensare che l'amore, quello vero e disinteressato, se vissuto spontaneamente, platonico o meno che sia, riesca a ridare calore, conforto e perfino la vita a chi ne ha bisogno. L'amore tutto può, senza pregiudizi.

"- C'è una crepa in tutto, ecco come la luce entra. 
- Tu, sei la crepa del mio mondo."

Voto: 7

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