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E Penelope si arrabbiò: il nuovo libro di Carla Signoris

 E' uscita nelle librerie italiane la terza fatica letteraria di Carla Signoris, attrice e moglie di Maurizio Crozza (Mauri), un romanzo dal titolo: E Penelope si arrabbiò.

I precedenti - Ho sposato un deficiente e Meglio vedove che male accompagnate – parlano di vita di coppia in modo più leggero e divertente, qui invece si affronta il tradimento del coniuge: si ride anche se con un pò di amaro, mentre la protagonista si divide tra le amiche che tentano di consolarla , i farmaci, e soprattutto un dialogo schietto con il marito.

Il tema tocca ogni età e latitudine, e almeno una volta nella vita siamo stati tutti traditi e/o traditori.

La Penelope è la protagonista Anna che impatta col tradimento moderno quello 2.0, dove la tecnologia la fa da padrone con chat e messaggi. E’ proprio con 
questi mezzi che Carlo, marito serio e cardiochirurgo (per alludere al cuore che si spezza) entra in crisi e cede, attratto da una giovane Circe in corsia.

In questa situazione Anna affronta il tradimento con una vena di saggezza e intelligenza: se in un rapporto qualcosa da salvare c’è, allora Meglio ricorrere all’ironia e alla lungimiranza, puntando a un obiettivo più in là, che sia per la vita. 

Trama: “Sì, Anna, mi sto messaggiando con una.” Con questa spiazzante dichiarazione di Carlo, Anna, sua moglie da circa vent’anni e madre di due figli adolescenti, trova conferma ai suoi sospetti. Se è vero che “siamo state tutte tradite” e siamo tutti potenziali traditori è altrettanto vero che, all’interno di una coppia, il tradimento porta inevitabilmente scompiglio. 
Anna, dopo due giorni di pianto, non si arrende, vuole capire il motivo di questo ipotetico tradimento, si mette anche lei in discussione per comprendere come si è giunti a questo punto di crisi nel suo matrimonio e con pazienza e tanta ironia riuscirà a sbrogliare il bandolo della matassa. 

Carla Signoris è una donna solare, simpatica, intelligente. Conosce Maurizio Crozza da quando avevano 16 anni, hanno spesso lavorato insieme (hanno composto per diversi anni il gruppo comico dei Broncoviz) Sono sposati dal 92 e hanno due figli. Una coppia profonda di lunghissimo corso che continua ad amarsi e a stare insieme. 
Ma Carla Signoris è anche un'ottima osservatrice della società odierna:  «Mi piace analizzare le dinamiche dei rapporti umani che corrono sul filo elettrico che ci unisce, anche oltre la coppia. Se pensassi a un altro mestiere farei la psichiatra o l’analista. Si tradisce per tanti motivi. Io ne racconto uno, il bisogno di adrenalina del nostro corpo; la ricerca di avventure è anche bisogno di auto-doparsi. Oggi poi maneggiamo abilmente le nuove tecnologie che favoriscono gli scambi, scriviamo messaggini affettuosi, ma non siamo più capaci di dirci le stesse cose guardandoci negli occhi».

E ha le idee ben chiare su come impostare un rapporto anche in caso di tradimento: «Io voglio sapere. Superata una certa età, tutti siamo stati almeno una volta traditi e almeno una volta traditori. Fa male a tutte le età, un male da bestia, però quello che con gli anni si capisce è che a questi dolori si può sopravvivere e andare avanti. non voglio proprio tutti i dettagli ma non sopporto la menzogna. A mio marito chiedo sincerità, ma è un lusso che non tutti possono permettersi.».

L'attrice-autrice si rivela dunque molto saggia riconoscendo che sì, una crisi coniugale può anche rivelarsi utile. 

Ma nel suo libro il protagonista maschile il marito fedifrago, non è quello che si può pensare un un farfallone ma tutt'altro: un uomo serio, preso in un momento di debolezza. Un attenuante forse:
«Sì, io con un traditore seriale non potrei mai concepire una vita insieme. Ben prima di stare con Mauri, ho vissuto un’esperienza tristissima che mi ha molto condizionato.>> 

Inutile aggiungere che "ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale" Signoris infatti precisa: <>. 




Citazione da E Penelope si arrabbiò: “Tanto sempre solo sirene sono. Hanno la coda e puzzano di pesce”

(c) Riproduzione Riservata.

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