1 ottobre 2015

Recensione: Inside Out

Trama inusuale e davvero originale quella del film d'animazione firmato Pixar, Inside Out: una bambina di 11 anni dopo essersi trasferita insieme ai suoi genitori in un'altra città, cerca di adattarsi alle nuove abitudini. Il quotidiano stimola sentimenti ed emozioni che vengono interpretati da esseri divertenti ognuno con il proprio compito emozionale: gioia, tristezza, paura, disgusto, rabbia, che reagiscono e interagiscono tra loro e con il mondo esterno dalla loro postazione di controllo, ovvero le menti della bimba e dei suoi genitori.



Diretto da Peter Docter il film, colorito da simpatici personaggi umani ed emozionali e supportato da un'ottima qualità tecnica alla quale Pixar ci ha ormai abituati, verte sul sociale e diventa quasi psicologico studiando, sebbene con allegria e leggerezza, temi importanti come i cambiamenti e le varie reazioni, sensazioni, sentimenti dei protagonisti ad essi associati; sottolineando, con ironia, anche le differenze di comportamento e di pensiero di uomini e donne nella vita quotidiana.

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