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Recensione libro: 'Il genio delle donne', di Piergiorgio Odifreddi

E' uscito per Rizzoli l'ultimo libro di Piergiorgio Odifreddi "Il genio delle donne" nel quale l'autore si sofferma ad analizzare e a presentare esponenti del mondo femminile che hanno dato un importante contributo alla scienza, sebbene non tutte siano state delle scienziate di professione.


Si parte da Ipazia, astronoma e studiosa eclettica; Ildegarda, la visionaria che nel Medioevo intuì l’importanza del corpo; Madame de Chatelet, compagna di Voltaire e Sophie Germain, amica di Gauss, entrambe amanti della scienza e donne anticonformiste nell’Età dei Lumi; Marie Curie; l’astronauta Judith Resnik; l’imbattibile scacchista Judit Polgár e la farmacista cinese Tu Youyou, Nobel per la Medicina.

Queste sono solo alcune delle donne su cui Odifreddi si sofferma descrivendone le doti e le qualità in modo discorsivo, mai pesante e molto interessante.
Un inno al genio femminile che seppur in contesti storici differenti, nei quali le donne sono state molto spesso messe in disparte in vari campi sopratutto in quello scientifico, è riuscito comunque a farsi avanti dando importanti contributi.

Menti brillanti, dunque, che per fortuna emergono sempre più grazie alla caduta graduale degli stereotipi sessisti e degli ostacoli nell’accesso agli studi scientifici.

Odifreddi in questo testo si mostra di certo ammirato da queste donne le quali ha conosciuto un pò per caso durante i suoi studi personali oppure in alcuni eventi come ad esempio Rita Levi Montalcini, presente anch'essa nel libro; ne ripercorre con tono vivace e mai banale le vite, le difficoltà che hanno dovuto affrontare e sopratutto mette in luce la loro grande tendenza ad essere anticonformiste e libere di pensiero.

Chi conosce il professor Piergiorgio Odifreddi o ha letto altri suoi testi, sa riconoscere la sua ampia dote di partire da un argomento approfondendolo per poi espandersi a macchia d'olio, caratteristica di una mente brillante e di una conoscenza spiccata. In questo libro fa lo stesso ma non ci sono provocazioni, non ci sono critiche, sono presenti, al contrario, solo ammirazione e lodi verso queste donne quindi, chi si aspetta un Odifreddi pungente ne sarà un pò deluso ma mai deluso rimarrà dalla sua consueta verve narrativa per nulla banale e anzi ricca di entusiasmo a cui ci ha da sempre abituato.

Un testo scritto molto bene, in modo scorrevole, tutt'altro che noioso sia come percorso storico sia come esposizione delle invenzioni che ancora oggi usiamo, nel gps ad esempio.

Quel che emerge e che sembra vuol far intendere l'autore è la brillantezza del genio femminile che, se ancora non è abbastanza palese, può eccellere in qualsiasi disciplina si cimenti, se ne ha la possibilità, anche in quella scientifica nonostante ancora oggi, come più volte ha sottolineato Odifreddi in diverse interviste (e purtroppo non a torto) siano ancora poche le donne rispetto agli uomini vicine al mondo matematico o scientifico.

Questo libro potrebbe essere, perchè no, un modo per spronare le giovani menti ad avvicinarsi a questo affascinante mondo. La lettura non deluderà.

Piergorgio Odifreddi in un'intervista ha affermato "Leggere non è una perdita di tempo; spesso credo di perdere tempo a scrivere i miei di libri piuttosto che a leggere i libri degli altri". Noi riteniamo di dover tranquillizzare il caro professore, rispondendo che, a nostro modesto parere, non ha mai perso tempo, nè a leggere i libri degli altri e men che meno a scrivere i suoi che sono, come quest'ultimo, preziosi studi storici nonchè scientifici, esposti in modo divulgativo a cui può accedere chiunque e non solo gli "addetti ai lavori".

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