11 agosto 2021

Recensione Libro: Ogni momento è prezioso

Trama:

A volte bisogna accettare di perdersi per ritrovarsi. Lo sa bene Giulia che sul lavoro non riesce più a dare il meglio e a casa deve fare i conti con un figlio adolescente, indisciplinato e arrabbiato con il mondo.

 Finché, dopo l’ennesima mattinata storta, si ritrova a entrare in una singolare bottega. Un negozio pieno zeppo di oggetti strambi: orologi con dodici clessidre che segnano l’ora esatta, ma anche il tempo che fugge; fiori capaci di leggere e verbalizzare le emozioni; diffusori di profumi dei momenti speciali. Oggetti che sembrano inutili, anche se Basile, il proprietario, le promette di insegnarle a usarli per ritrovare la felicità e il benessere perduti. Giulia stenta a crederci. Poi, ripensandoci, decide di stare al gioco. In fondo, ha tutto da guadagnarci. Così, torna da Basile e si lascia guidare alla scoperta di nuovi orizzonti seguendo pochi e semplici consigli: non imbrigliare l’immaginazione ma lasciarla libera di esprimersi, non prendersi troppo sul serio, imparare ad accogliere ciò che è fuori dagli schemi ma ci fa stare bene. Giulia entra così in contatto con la parte più profonda e creativa di sé stessa e si rende conto che basta poco per tornare a comunicare con il figlio. Soprattutto impara che non esistono ostacoli troppo grandi se si trova il coraggio di andare oltre i propri limiti con audacia. Perché quando si prova a condire la vita con più pepe, ci si accorge che è possibile riconquistare la spensieratezza di quell’età dell’oro in cui sono gli altri a preoccuparsi e a prendersi cura di noi.

Recensione:

Di certo Basile con la sua bottega fuori dagli schemi della "normalità" fa incuriosire come anche polemizzare (si sa quello che non si conosce fa paura e lo si demonizza o si evita), ma nella bottega di Basile dove ci sono gingilli di ogni genere, dei più strampalati al mondo, si scorge un modo diverso di guardare alla quotidianità, alla vita. 

Stranamente entrando nella sua bottega inizialmente si prende per pazzo il proprietario poi per strani e inutili i suoi oggetti artigianali ma poi, quando si entra in contatto con uno solo di quegli aggeggi, colpiscono a tal punto da considerarli geniali e anche in qualche modo terapeutici perchè fanno riflettere su cosa sia la vita quella vera, quella essenziale, non quella degli impegni del lavoro e di tutte le sovrastrutture che ci siamo autoimposti come scaletta di marcia, come degli automi. Si veda ad esempio il teschio colorato e sorridente che ci ricorda che siamo vivi Adesso, in questo momento!

Nella vita Basile pensa che si possa cambiare modo di vivere, cambiando prospettiva di visione. Arthur ad esempio un ragazzo complicato, ribelle si scopre una persona capace e in quella bottega scopre la sua essenza positiva, capisce il suo valore e Basile, che guarda ben oltre l'apparente ladruncolo senza regole che poteva sembrare Arthur, gli da modo di esprimersi e sperimentarsi, gi da responsabilità fiducia e per la prima volta il ragazzo si sentirà appagato e farà uscire la sua vera natura.

Il ragazzo è il figlio di Giulia ed è uno dei personaggi che si imbatteranno con varie problematiche nella bottega di Basile, gentile ed eccentrico signore che inventa e crea ogni pezzo unico in vendita nella sua Bottega che decide di arredare nella maniera più casalinga e accogliente possibile. Lui guarda oltre le apparenze non giudica anche se gli fanno un torto, ma cerca di capire cosa c'è dentro le persone dietro le apparenze e fa uscire in loro la vera essenza.

Per il modo in cui la scrittice, la francese Raphaelle Giordano, descrive Basile, così ottimista, ironico, profondo, saggio, gentile, geniale, sopra le righe e talvolta buffo, e se questo libro fosse un film, Robin Williams sarebbe stato ottimo per interpretalo. E se la bottega si può considerare un luogo per riscoprire se stessi con trovate nuove e particolari come gli oggetti in vendita, possiamo ricordare Chocolat. Nessun plagio ovviamente, ma solo accostamenti personali che può fare il lettore. 

In una lettura così originale e scorrevole, dove le storie dei diversi personaggi inizialmente separate si intrecciano man mano durante la narrazione per poi arrivare tutti al fulcro Bottega della Zebra a Pois di Basile che cambierà le loro esistenze, al lettore viene presentata una storia surreale ma altrettanto saggia che dona spunti di riflessioni importanti sulla vita, sull'esistenza, su ciò che possiamo essere o che siamo in realtà; basta soffermarci a pensare fermando il ritmo caotico della nostra mente e le risposte arrivano da sè... anche con l'aiuto di qualche aggeggio creato da Basile!

Se avete dei dubbi nella vostra vita o se state passando un periodo di difficoltà questo libro vi potrebbe aiutare a trovare una strada per la soluzione.


Grazie a Garzanti per averci inviato il libro.

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