"Il Poeta che non sa parlare", l'autobiografia di Nino D'angelo

Nino D'angelo è difficile non conoscerlo oggi, sopratutto per gli amanti delle canzoni neomelodiche, ma anche per il suo famoso caschetto biondo che appariva come protagonista in diversi film di alcuni decenni fa.

Un uomo poliedrico, umile e gentile, sentimentale e probabilmente anche sognatore che è riuscito, partendo da una vita modesta, ad avere successo, premi e riconoscimenti come cantante, poeta, compositore, regista e attore. 

Il tutto viene raccontato dallo stessa artista con umiltà e modestia, senza troppi fronzoli inutili, piuttosto facendo uscire il suo lato più sentimentale e vero (che lo contraddistingue anche artisticamente) in questo libro "il Poeta che non sa parlare". Il Poeta, in questo libro, però parla forse più della persona: ricordi, sentimenti, emozioni si mescolano a poesie; è un racconto molto introspettivo dove D'angelo si mette a nudo con sincerità raccontando successi e disfatte, depressioni, lutti, gioie, la solidarietà degli amici, la povertà, la voglia nonostante tutte le difficoltà di farsi avanti e di realizzare il suo sogno, i suoi primi successi, gli amici artisti che ha incontrato lungo il suo cammino ma anche la voglia e la necessità di cambiare modo di far musica sempre rimanendo fedele a se stesso, e dunque la ricerca musicale. 
Nino D'angelo infatti, partito come cantante neomelodico, ad un certo punto della sua carriera ha deciso di studiare melodie e musiche originali, mescolando varie culture che però ben si sposano con l'interpretazione partenopea, sua caratteristica indissolubile. E' un artista forse a suo modo avanguardista, cerca di reinventarsi in modi nuovi stando a passo con i tempi che cambiano che si evolvono, ma smarcandosi dalla massa in modo intelligente.

Il libro è suddiviso non in capitoli ma in "episodi", ricordi della sua vita; si potrebbe dire che è quasi un diario dove l'autore annota tutte le cose importanti successe nella sua vita distinguendole sempre e solo attraverso gli stati d'animo e le emozioni che questi ricordi gli suscitano. 

Potrebbe benissimo essere un testo rappresentato in teatro dall' stesso artista che si racconta con uno sfondo nero dietro e una sedia al centro, magari un pianoforte vicino e un leggio dove il poeta recita le sue poesie. 
E' questa l'immagine che si forma nel lettore quando legge le pagine di questo libro narrate in prima persona da Nino che (all'anagrafe Gaetano D'angelo) parla al lettore raccontando di sè con una semplicità disarmante, come tra amici. Lo stesso testo per come scritto, ha una cadenza fluida e spontanea: come detto niente fronzoli, niente manie di grandezza, niente ghirigori stilistici, un uomo umile e semplice che racconta con modestia le sue soddisfazioni e vittorie certo, ma con una umanità buona che non manca mai. 

La biografia di Nino D'angelo al di là dell'artista, fa capire quanti sacrifici un uomo debba affrontare per realizzare i suoi sogni, ancor più se il destino ha voluto farlo nascere senza privilegi. 
Volere è potere? Forse. Ma sopratutto questa storia insegna che se si cade ci si può rialzare anche nelle situazioni più tragiche che al vita ci mette dinanzi e che se si ha fisso un obiettivo prima o poi arriva, non importa quanto tempo ci si metta basta avere costanza e crederci. 
Ogni esistenza può insegnarci qualcosa e questo "album di ricordi" di certo può esser di esempio e anch'esso insegnarci a non arrenderci mai perchè la vita è dura ma, se presa nel modo giusto, con saggezza ed esperienza, sa essere infine anche dolce.

Oggi Nino D'angelo è infatti un uomo appagato e nonno felice, vive della sua famiglia, dei suoi nipoti e con la consapevolezza di aver rivoluzionato completamente la sua vita rispetto alle origini e non c'è cosa più bella di averlo fatto, con una risata e con una lacrima, ma sempre contando sulle proprie forze e sul proprio talento.  


Grazie a Baldini+Castoldi per averci inviato il libro

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