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Recensione: 'Tilly e le storie da salvare' di Anna James

In Tilly e e le storie da salvare la nostra protagonista 'librogirovaga' e il suo amico Oskar si trovano a dover affrontare i problemi sorti nella loro precedente avventura per cercare di salvare le storie minacciate dal malvagio bibliotecario che ha deciso di distruggere tutte le fiabe, al limite tra realtà e immaginazione. 

Le favole, come ci ha fatto scoprire Tilly, nascondono mondi veri e propri con persone e situazioni che vivono una vita parallela alla quella di noi poveri lettori a cui sembrano solo storie inventate; per Tilly e Oskar invece sono molto di più: per Tilly in particolare sono parte concreta della sua vita essendo anch' ella per metà frutto di un personaggio delle fiabe. Così le avventure per riportare la tranquillità nel suo mondo la spingerà ad affrontare il nemico e ad imbattersi in storie mischiate tra loro, completamente sconnesse, in balia del caos che le sta travolgendo.

Il finale ovviamente anche di questa seconda avventura di Tilly rimane aperto perchè si attende l'uscita in Italia dell'ultimo libro che conclude la storia di Tilly e i suoi bellissimi libri.

Sebbene il tomo si presenti voluminoso ciò non deve destare preoccupazione anche al lettore più lento: la giovane autrice Anna James è così brava da replicare la qualità del precedente libro coinvolgendo il lettore e trascinandolo beatamente ed empaticamente nella storia di Tilly e dei suoi amici senza un'attimo di esitazione, di pausa. Sarà un libro che verrà anch'esso come il primo, letto tutto d'un fiato lasciando curiosi di scoprire cosa succederà nel terzo episodio. 

Anche qui c'è l'elemento "filosofico", se possiamo definirlo tale, cioè il quesito che si insinua nel lettore "dove finisce la realtà o cosa definisce la realtà e dove inizia la favola o l'immaginazione? Siamo sicuri che la nostra realtà sia l'unica e che sia proprio reale per tutti?" certo è che per Tilly questa differenza tra realtà e favola  diventa man mano quasi inesistente anche se delineata dalla razionalità di Oskar che nonostante tutto cerca sempre di rimanere razionale, per quanto si possa esserlo in determinate circostanze!

L'autrice con questa trilogia si è dimostrata intelligente e fine scrittrice capace di entrare con una semplice fiaba per ragazzi scritta con scorrevolezza, proprietà di linguaggio e spontaneità in un mondo molto più profondo e riflessivo di quel che si pensi. 
E' un viaggio coinvolgente che conquista inevitabilmente con tanti elementi originali, descrive benissimo gli ambienti e la situazione confusa, il carattere dei protagonisti, non mancano sorprese e colpi di scena. 

L'idea di questo secondo capitolo inizialmente potrebbe ricordare vagamente la famosa 'Storia Infinita', dove i personaggi sono minacciati dal Nulla ma leggendolo ci si accorge che il fulcro è totalmente diverso. 

Una lettura assolutamente valida e che consigliamo per lettori giovani e meno giovani che vogliono evadere dalla quotidianità. I racconti di Tilly hanno il potere di far viaggiare davvero in un mondo fantastico e comprare la trilogia di Tilly è, a nostro parere, un'ottima idea per arricchire la propria libreria (attendendo, se ci sarà mai, la trasposizione cinematografica, progetto che auspichiamo vivamente, come abbiamo già scritto nella precedente recensione del primo capitolo).


Grazie a Garzanti per averci inviato il libro.


Leggi anche la nostra recensione del primo libro: Tilly e i segreti dei libri


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