Dietro il sorriso di Bukele: la dura realtà di El Salvador che il mondo deve conoscere!

Dietro il sorriso di Bukele: la dura realtà di El Salvador che il mondo deve conoscere!
El Salvador

Un dittatore che a prima vista potrebbe apparire “cool” sta mostrando il suo vero volto al mondo, e non è certamente quello di un leader benevolo o di tendenza. Dietro l’apparente fascino e l’alleggerito tono di propaganda, si celano azioni e politiche che si allontanano drasticamente dall’immagine che cerca di proiettare.

Questo dittatore, le cui iniziative sono spesso riportate dai media con una certa dose di ironia, in realtà detiene il potere in maniera assoluta, reprimendo ogni forma di dissenso in modo severo. La libertà di parola, il diritto di manifestazione e l’espressione del pensiero critico sono gravemente limitati. Coloro che osano sollevare la voce contro il regime vengono spesso intimiditi, arrestati o peggio.

Il sistema giudiziario è un altro strumento nelle mani del dittatore per mantenere la sua presa ferrea sul potere. Processi iniqui e condanne severe sono all’ordine del giorno per coloro che si trovano dalla parte sbagliata della legge, una legge che è, per lo più, un riflesso degli interessi del dittatore piuttosto che un sistema di giustizia equo ed imparziale.

L’economia del paese è anch’essa soggetta alle decisioni arbitrarie del capo, che spesso mette a rischio la stabilità economica per perseguire progetti di vanità o rafforzare la propria immagine a livello internazionale. Mentre l’elite vicina al dittatore prospera, la popolazione generale soffre di povertà, mancanza di opportunità e accesso limitato a servizi essenziali come l’istruzione e la sanità.

Le politiche internazionali adottate dal dittatore non fanno che accentuare il suo isolamento sulla scena mondiale. Le alleanze sono spesso basate su interessi personali o strategie a breve termine che non tengono conto del benessere dei cittadini o della stabilità regionale. Le azioni provocatorie e le dichiarazioni incendiare sono strumenti utilizzati per attirare l’attenzione e distoglierla dai problemi interni.

Inoltre, lo stato della libertà di stampa nel paese è desolante. I giornalisti che tentano di svolgere il loro lavoro in modo indipendente sono regolarmente perseguitati. I media sono controllati dal governo e utilizzati come canale per diffondere propaganda, mentre le notizie alternative e le critiche al regime sono sopresse con rigore.

L’immagine del “dittatore cool” si sgretola ulteriormente quando si considerano le condizioni dei diritti umani. Caso dopo caso, organizzazioni internazionali denunciano gravi violazioni, inclusa la tortura e il trattamento inumano dei prigionieri politici. La situazione dei gruppi minoritari è particolarmente preoccupante, con episodi di discriminazione e violenza che sono all’ordine del giorno.

In conclusione, nonostante i tentativi di presentare se stesso come un leader moderno e accettabile, le azioni di questo dittatore svelano una realtà ben diversa. Le politiche oppressive e le severe restrizioni alle libertà fondamentali rivelano un governante che, lontano dall’essere “cool”, incarna gli aspetti più oscuri e pericolosi del potere autoritario.